Fisiokinesiterapia

La FISIOTERAPIA è l’insieme degli strumenti che il fisioterapista utilizza sulle parti del corpo di un paziente per alleviarne o guarirne i sintomi collegati ad una patologia in atto.Essendo il fisioterapista l’operatore abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altro personale sanitario, gli interventi di prevenzione,cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita, il suo intervento può avvenire insieme con altri professionisti sanitari, come il logopedista, il terapeuta occupazionalemedico di medicina generale, l’ortopedico, il neurologo, il cardiologo, lo pneumologo, il neuropsichiatra, il fisiatra ecc..

Le tecniche fisiokinesiterapiche si possono così riassumere:

La rieducazione motoria, quale terapia del movimento (chinesiterapia), mira a ristabilire la normale funzionalità muscolare, miofasciale, articolare e di coordinazione del movimento di uno o più arti e, di conseguenza, di tutto il corpo.

LA  DIATERMIA (TECARTERAPIA)

Il termine diatermia ( dal greco dia: attraverso, thermia: calore ) è stato coniato all’inizio del ‘900 per indicare una forma di termoterapia che utilizza campi elettromagnetici a bassa frequenza (<3Mhz) per produrre calore all’interno del corpo.

Diatermia (tecarterapia)L’applicazione di un campo elettromagnetico a livelli di frequenza compresi fre 0,3 e 1,5 Mhz induce ai tessuti una biostimolazione con effetto rigenerativo sia a livello degli organi intracellulari (in particolare dell’apparato mitocondriale), sia a livello delle strutture glicoproteiche ed enzimatiche (matrice extracellulare).

Salendo con i livelli di potenza agli effetti di biostimolazione si affiancano gli effetti indotti dall’innalzamento della temperatura dei tessuti; le  reazioni vasomotorie favoriscono l’accelerazione delle attività metaboliche con l’aumento dell’ossigenazione dei tessuti e l’incremento dalle funzioni drenanti con la rapida eliminazione dei cataboliti.

L’EFFETTO BIOLOGICO DELLA DIATERMIA

Gli effetti di tipo biologico ottenuti con la diatermia si manifestano quindi in tre modi:

  • BIOSTIMOLATORIO,in forza del quale si cede energia al tessuto organico attraverso la induzione di reazioni chimiche (trasformazione di ADP in ATP)
  • TERMICO, determinato dall’urto degli ioni liberati dalle molecole tissutali (movimento ionico)
  • TERMICO,determinato dalla resistività dei tessuti attraversati dalla corrente elettrica trasmessa attraverso gli elettrodi.

I tre effetti possono essere modulati e combinati, variando la modalità applicativa (capacitiva/resistiva), la potenza (fino ad oltre 300Wrms) e la frequenza (gli apparati moderni consentono la selezione di almeno due livelli di frequenza fra 0,3 e 1,5 Mhz) dell’emissione elettromagnetica.

Ciò consente un’applicazione selettiva per ottenere effetti terapeutici specifici, conseguendo miglior appropriatezza del trattamento.

In ogni caso, a qualsiasi intensità di applicazione o livello di potenza, si determinano effetti specifici sulla cellula:

  • Aumentando la permeabilità della membrana cellulare
  • Incrementando l’apporto di ossigeno in forma molecolare e di sostanze nutritizie
  • Intensificando il drenaggio di radicali liberi e tossine.

Gli effetti sul metabolismo cellulare sono presenti, pur con le differenze notate, in tutti i tipi di tessuto: da ciò consegue che l’applicazione diatermica fornisce effetti benefici su una grande varietà di quadri clinici infiammatori, traumatici, chirurgici e degenerativi oltre che in Medicina Funzionale, Medicina dello sport e Medicina estetica.

LASER ALTA POTENZA Nd Yag
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E’ caratterizzato da un’elevata penetrazione nei tessuti molli,con scarso effetto termico. Ulteriore aspetto positivo è dato dalla possibilità di agire con frequenze differenti,a loro volta responsabili di diversi effetti terapeutici.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: Forme dolorose di varia natura,a varia localizzazione. Patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti,borsiti,entesiti),patologie inserzionali,algie articolari superficiali. Nelle forme cicatriziali e nel trattamento dell’edema.
ULTRASUONOTERAPIA
Vibrazioni acustiche non percepibili all’orecchio umano;l’interazione con i tessuti biologici produce effetti meccanici,termici,chimici e di cavitazione.La terapia ad ultrasuoni può essere applicata con due modalità diverse: a contatto diretto, con testina mobile o fissa, e a immersione.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: Tutte le patologie dell’apparato locomotore in cui si desidera un effetto antalgico , nel trattamento delle aderenze cicatriziali.
CONTROINDICAZIONI: l’ultrasuonoterapia è controindicata in caso di processi flogistici acuti,neoplasie,lesioni cutanee e alterazioni della sensibilità.
LINFODRENAGGIO MANUALE (Metodo del Dott. Vodder)
Il Linfodrenaggio Manuale (L.M.) è una tecnica naturale, utilizzata sia in estetica che in terapia, ideata dal medico danese Emil Vodder. Si tratta di una tecnica particolare in quanto il terapista esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso. Il L.M., secondo Vodder, ha notevoli effetti. I più significativi sono:

  1. EFFETTO ANTIEDEMATOSO – il L.M. elimina le stasi di liquidi interstiziali, cause di gonfiori;
  2. EFFETTO CICATRIZZANTE – il L.M. favorisce il processo di cicatrizzazione in quanto la linfa fresca è ricca di cellule ricostruttrici;
  3. EFFETTO IMMUNIZZANTE – il L.M. favorisce l’aumento delle difese immunitarie attraverso il potere fagocitario della linfa;
  4. EFFETTO RIGENERANTE – il L.M. contribuisce a nutrire meglio i tessuti ed è in grado di restituire l’equilibrio idrico alle zone disidratate;
  5. EFFETTO RILASSANTE – il L.M., essendo molto lento e ritmato, produce un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale;
  6. EFFETTO STIMOLANTE A LIVELLO DELLA MICROCIRCOLAZIONE – la tecnica del L.M. stimola il passaggio della linfa nei vasi linfatici ed è in grado di aumentare la capacità contrattile di ogni vaso.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE 

Appartiene come tecnica alla medicina tradizionale cinese ; è incentrata sul concetto che nella pianta del piede sono rappresentati tutti gli organi e gli apparati del corpo umano. Andando a trattare ( tramite delicate digito pressioni ) precisi punti riflessi plantari si ottengono benefici a livello organico. Il trattamento che noi proponiamo è così organizzato : una prima seduta in cui si valuta lo stato di salute generale della persona dalla quale emergeranno le indicazioni specifiche per le sedute successive che avranno cadenza settimanale o bi-settimanale.  
Lo scopo dei nostri trattamenti si può così riassumere:

  • Riduzione e annullamento del dolore e di altri sintomi e segni di sofferenza: trattamento da effettuarsi già a partire dalle condizioni più acute e severe, in modo da anticipare il più possibile l’azione benefica e di sollievo; allo stesso tempo la precocità dell’intervento terapeutico è di prevenzione rispetto alla rapida strutturazione di compensi statico-dinamici e danni tissutali (contratture, fibrosi, alterazioni del microcircolo locale, alterazione della conduzione nervosa, modificazione della percezione corporea e motoria con tutto ciò che ne può derivare, ecc.).
  • Normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche: con riferimento a limitazioni nella mobilità articolare o nell’equilibrio di forze e tensioni muscolari, coordinazione ed efficacia nell’azione muscolare, recupero di conduttività neurale ed efficacia della circolazione sanguigna e linfatica, distribuzione corretta della mobilità multisegmentaria e ripristino di adeguate e fisiologiche sinergie motorie e funzionali.
  • Riabilitazione funzionale: i risultati ottenuti vanno integrati nella funzionalità quotidiana, con recupero della più normale vita di relazione e lavorativa. Allo stesso tempo, il problema iniziale va ricondotto alla sua giusta dimensione, nella considerazione del Paziente stesso, ma anche valutato nelle sue più chiare ed ampie caratteristiche da un punto di vista clinico in modo da mantenere, nell’equipe terapeutica, un valido e opportuno orientamento.
  • Ginnastica medica: in passato chiamata anche ginnastica correttiva, è indirizzata al trattamento dei vizi posturali della colonna vertebrale (es. atteggiamento cifo-lordotico o scoliotico) e di alcuni difetti di natura ortopedica degli arti inferiori (ginocchio varo o valgo, piede piatto o cavo, ecc).